Licenziarsi da lavoro dopo i figli

Sempre più mamme decidono di licenziarsi da lavoro dopo i figli.

Non ho mai compreso, effettivamente, questa scelta. Alcune lo fanno perché preferiscono stare a casa con i propri figli, altre per necessità.

Purtroppo, da oggi, rientro nelle quasi 30.000 mamme che sono state costrette a lasciare il proprio lavoro.

Non sono stata costretta dal datore di lavoro. Non ho scelto, come unico lavoro della mia vita, essere mamma ma semplicemente non avevo alternativa.

A differenza della mia prima gravidanza, non posso contare sull’aiuto dei nonni, almeno non per le ore che avrei dovuto fare al mio rientro.

Non posso mandarlo al nido perché si ammala spesso, forse perché prematuro, ma questo vorrebbe dire averlo spesso a casa per cui dover assumere anche una baby sitter.

Così oltre a lasciarci un rene o due per il nido, avrei dovuto lasciare il resto dei miei organi a lei, la baby sitter, per poi non riuscire nemmeno a vedere i miei figli in alcune sere a causa dell’orario di rientro da lavoro.

Ho dovuto fare una scelta, famiglia o lavoro?

Non ho dormito per notti intere pensando a una soluzione ma purtroppo cosa offre la società? Assolutamente nulla!

Quando ho varcato la porta per uscire dell’ufficio mi sono sentita vuota, triste e anche un po’ fallita. Questo non vuol dire che non amo abbastanza i miei figli da non voler stare con loro, anzi…

Semplicemente mi piace il mio lavoro, mi piace sentirmi realizzata, mi piace rientrare a casa e vedere i bambini che mi corrono incontro per abbracciarmi.

A casa di certo non ci si annoia, bucati, armadi da sistemare, spolverare, cucinare. Ma non è quello che ho scelto per mio futuro, o meglio, non è quello che vorrei.

Avevo un datore di lavoro meraviglioso, attento, presente, pronto ad ascoltare tutto e tutti, e forse questa è la cosa più difficile a cui rinunciare.

Sono molto arrabbiata perché trovo assurdo che nel 2018 ci si debba ridurre ancora a queste soluzioni.

Purtroppo penso che avere figli sia un lusso che si possono permettere pochi. Io voglio essere mamma ma questo non vuol dire che debba essere costretta ad “annullarmi” come donna.

Scegliere di essere mamma non può essere un’ostacolo alla propria indipendenza.

Sapete cosa mi fa più rabbia? 

Trovare lavoro adesso sarà come trovare un ago in un pagliaio, la prima domanda che ti faranno è:

  • “Hai figli?”
  • “Quanti anni anno?”

“Ok grazie, le faremo sapere”

Consapevole che il telefono non squillerà. Perché assumere una donna con un figlio così piccolo spaventa. Si da per scontato che al primo raffreddore staremo a casa ad accudirli, perché ci sarà l’inserimento all’asilo, perché ci saranno le visite mediche.

Ma non sanno che le mamme vagano con agende in mano per cercare di incastrare anche una semplice doccia tra un’impegno e l’altro. Non sanno che possiamo essere responsabili anche noi nel lavoro che facciamo.

Ma capisco che è difficile da comprendere perché, effettivamente in molti casi, sono le mamme che cercano di dividersi tra lavoro, casa, visite mediche, sport dei figli e malanni. Capisco che sia più alta la probabilità che stia a casa una donna per accudire i figli rispetto a un uomo.

Ma non per questo voglio smettere di lavorare.

Fossi milionaria potrei vederci anche il lato positivo, ma se lo fossi probabilmente mio figlio sarebbe iscritto al nido o avrebbe una baby sitter fissa e, avrei semplicemente chiesto degli orari che mi avrebbero permesso di essere a casa ad orari decenti (Nel mio caso non era possibile causa distanza casa/lavoro e varie spese organizzative).

La delusione è tanta, soprattutto perché mi fa rabbia essere circondata, come in questo periodo, da politici che promettono la luna ma che di concreto non faranno nulla per aiutare noi mamme ad affrontare questo nuovo percorso.

Mi inventerò qualcosa, troverò ciò che mi farà sentire realizzata. Non la darò vinta a chi non crede che una mamma non può fare altro se non accudire i figli.

Non fraintendetemi, non c’è niente che mi renda più felice che stare con i miei figli, semplicemente vorrei fare anche altro.

Penso che una mamma felice e serena possa dedicare più tempo di qualità ai propri figli. perché è quello di cui hanno bisogno.

 

Gli uomini reggono il mondo. Le madri reggono l’eterno, che regge il mondo e gli uomini.
Cit. Christian Bobin

 

 

 

 

 

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