Imparare dai figli

Da Settembre Gaia ha iniziato la scuola elementare, fin dal primo giorno, nonostante le paure per questo nuovo percorso, è riuscita a relazionarsi bene con i compagni e crearsi le sue amicizie più o meno speciali.

Durante l’anno scolastico ho spesso sentito parlare di una bambina (inventerò il nome Giorgia per parlare di lei), descritta come “cattiva”, prepotente, dispettosa.

Diverse volte ho cercato di capire anche da altri bambini cosa facesse ed effettivamente non aveva modi molto carini.

Giovedì scorso chiama la scuola avvisandomi che mia figlia si era fatta male nell’ora di ginnastica.

Mio marito va a prenderla, lei dolorante ad un braccio, si dirigono al pronto soccorso e scopriamo che Giorgia l’avrebbe spinta per prenderle la palla.

Referto medico: Frattura ulna lievemente scomposta.

Ovviamente da genitore si attiva la modalità protezione assoluta dei figli e, istintivamente, pensiamo sia il caso che le insegnanti parlino con i genitori di Giorgia per prendere provvedimenti.

Mentre io attendevo in ospedale, mio marito decide di andare a parlare con la maestra per capire da un altro punto di vista ciò che era successo.

Durante questa conversazione si scopre che Giorgia, in realtà, è una bambina con problemi a relazionarsi e viene spesso esclusa dai suoi compagni.

Ammetto che istintivamente ho pensato: ” Per forza, se si comporta così cosa può pretendere?” , “Questo non giustifica la spinta data a mia figlia!!”.

Con il passare dei giorni sento anche i commenti delle altre bambine e,  tutte a commentare in maniera dispregiativa Giorgia, soprattutto dopo l’incidente avvenuto nell’ora di ginnastica.

Così ho iniziato a riflettere:

Come poteva sentirsi questa bambina a essere esclusa da tutti? Ad essere additata per un’incidente? (tanti bimbi si spingono ma non tutti si rompono un braccio)

Decido di parlare a Gaia, facendole capire che può capitare di essere spinti da compagni, per gioco o no, ma in ogni caso senza intenzione di causare danni.

Le spiego che probabilmente si comporta male perché è un suo meccanismo di difesa dato che viene respinta da tutti. Si sentirà sola, per cui….

Invitiamola a giocare a casa da noi!!!

Gaia non era molto felice ma ha compreso e accettato.Il giorno successivo vado a prenderla a scuola, le chiedo se le va ancora bene di invitare Giorgia a casa e molto serenamente ne è convinta.

Ero terrorizzata all’idea del loro pomeriggio, Gaia ha un carattere molto forte e se non sei tra le sue grazie è molto facile che si arrabbi per tutto.

Avevo paura diventasse scontrosa o, peggio, che non le facesse toccare i suoi giochi.

Ed è stato proprio in questo pomeriggio che mi si è aperto un mondo meraviglioso:

Imparare dai bambini si può!

Gaia ha passato un pomeriggio felice a giocare con serenità come se fosse la sua amica del cuore.

Giorgia era radiosa, felice, sorpresa e…. Gentile!!

Gaia mi ha chiesto di passare altri pomeriggi con Giorgia, io ho chiesto ad altre mamme di parlare con i propri figli.

Tutto ciò mi ha ricordato di quanto sia importante guardare oltre l’apparenza, troppo spesso ce ne dimentichiamo.

Ero stupita dal loro modo di passare la giornata come se fossero amiche da sempre.

Mi hanno ricordato di quanto sia bello “perdonare” con più facilità, a non portare rancore, di non aver pregiudizi.

Mi hanno emozionata, e forse, per la prima volta, sono andata a dormire felice e convinta di aver fatto la cosa giusta.

Forse vi sembrerà banale, effettivamente tutto ciò dovrebbe essere alla base della vita.

Il problema è che troppo spesso ce ne dimentichiamo.

Troppo spesso per istinto, per mancanza di voglia e/o tempo non diamo la possibilità a persone di farsi conoscere realmente.

Penso che in classe si siano creati gruppetti come credo sia normale e non imporrò a mia figlia amicizie.

Voglio solo insegnarle a non escludere nessuno, ad aiutare chi è in difficoltà, ma soprattutto abbiamo noi il compito più importante…

Fermare fin da subito questi comportamenti che potrebbero trasformarsi in bullismo.

Forse è esagerato ma se non si insegna da subito ai bambini a evitare di escludere e prendere in giro altri bambini, con il passare del tempo cosa succederà?

Per cui….

Grazie bambini per insegnarmi a essere una persona migliore!

 

 

 

 

 

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